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  • ansa.it

    Sclerosi multipla, riparate le lesioni nel cervello dei top

    Grazie al trapianto di cellule, verso test sull'uomo

    Redazione ANSA  22 maggio 2020 12:18
     

    Cervello 'riparato' e movimenti ripristinati nei topi malati di sclerosi multipla: il risultato è stato ottenuto grazie al trapianto di particolari cellule progenitrici del cervello umano, che una volta impiantate nei roditori malati hanno favorito il ripristino del rivestimento isolante dei neuroni, migliorandone la funzionalità. La sperimentazione è pubblicata sulla rivista Cell Reports dai ricercatori dell'Università di Rochester, negli Stati Uniti, e potrebbe aprire la strada ai primi test clinici sull'uomo, non solo per la sclerosi multipla ma anche per altre malattie come la leucodistrofia dei bambini e i danni da ictus che colpiscono la materia bianca del cervello.

    Lo studio rappresenta il culmine di oltre 15 anni di ricerche condotte nell'ateneo statunitense per comprendere il ruolo delle cellule della glia, fondamentali 'aiutanti' dei neuroni che vengono perse a causa della sclerosi multipla. La malattia autoimmunitaria colpisce in particolar modo un tipo di cellule gliali, i cosiddetti oligodendrociti, che formano la guaina mielinica che isola i prolungamenti dei neuroni favorendo la conduzione del segnale elettrico.

    Per rimpiazzarle nei topi con sclerosi multipla, i ricercatori guidati dal neurologo Steve Goldman hanno trapiantato delle cellule umane progenitrici della glia, ottenute da cellule staminali coltivate in laboratorio. Una volta impiantate nel cervello malato, le cellule progenitrici sono migrate sulle lesioni, si sono differenziate in oligodendrociti e hanno riparato la guaina mielinica danneggiata. Questo processo ha permesso di ripristinare anche la funzione motoria degli animali.


  • ansa.it

    Nel Dna l'interruttore della magrezza

    Per cure anti-obesità. E' un gene regolabile con farmaci anti-cancro

    Redazione ANSA  22 maggio 2020 10:02
    Nel Dna un gene che aiuta a restare magri (fonti: doppia elica di Christoph Bock, Max Planck Institute for Informatics/Wikipedia. metro di Pngimg.com) © Ansa

     Scoperto nel Dna l'interruttore molecolare della magrezza: si tratta del gene Alk, un famoso complice dei tumori che potrebbe giocare un ruolo cruciale anche nella regolazione del metabolismo dei grassi. Gia' bersaglio di numerosi farmaci anti-cancro, potrebbe entrare nel mirino di nuove terapie contro l'obesita'. A indicarlo e' lo studio pubblicato sulla rivista Cell dai ricercatori dell'Universita' della British Columbia.

  • cnr.it

    COMUNICATO STAMPA 

    Cellule umane 'hackerano' il Sars-CoV-2 grazie all'editing dell'RNA

    19/05/2020
    Mutazioni dovute agli enzimi ADAR e APOBECMutazioni dovute agli enzimi ADAR e APOBEC

    Uno studio dell’Istituto di fisiologia clinica del Cnr e dell’Ispro, in collaborazione con l’Università di Firenze, pubblicato su Science Advances, ha messo in evidenza l’attivazione di uno dei meccanismi dell’immunità innata contro il virus.

    Pubblicato su Science Advances uno studio condotto dal gruppo coordinato da Silvo Conticello, dell’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Cnr-Ifc) e dell’Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica (Ispro), in collaborazione con Giorgio Mattiuz dell'Università di Firenze, mostra come i nostri processi cellulari siano in grado di “hackerare” il codice genetico del Sars-CoV-2 mediante un processo noto come “editing” dell’RNA.


  • policlinico.mi.it

    Distrofia muscolare, scoperte cellule che impediscono ai muscoli di indebolirsi

    — di Lino Grossano 20/05/2020

    Uno studio firmato in collaborazione con esperti del Policlinico di Milano ha rivelato una differenza fondamentale tra tessuti sani e malati: si apre la strada a un possibile trattamento per contrastare la degenerazione dei muscoli distrofici

       Nella distrofia muscolare i pazienti perdono progressivamente la capacità di utilizzare i muscoli e quindi di compiere i movimenti (persino quelli più elementari). Questo accade perché i muscoli danneggiati dalla malattia vanno incontro alla formazione di 'cicatrici' (fibrosi muscolare) che riducono l'elasticità e la capacità di contrarsi, e si riempiono di cellule adipose, vero e proprio grasso che si infiltra e a sua volta ostacola il movimento. Ora un nuovo studio ha scoperto che nelle persone sane esiste una popolazione di cellule del muscolo che impedisce l’accumulo di questo grasso: un risultato che migliora la conoscenza della patologia e che potrebbe aprire la strada a un possibile trattamento per le distrofie muscolari.   


  • aboutpharma.com

    Covid-19, troppi trial di bassa qualità secondo Nature e Bmj

    “Un diluvio di ricerche di bassa qualità, stanno sabotando una risposta efficace basata sull’evidenza”. È il monito lanciato dalle due riviste scientifiche per cui la velocità con cui la scienza si sta muovendo, rischia di compromettere il rigoroso metodo scientifico alla base dello sviluppo di un farmaco


    trial covid-19

    “Un diluvio di trial di bassa qualità su Covid-19, stanno sabotando una risposta efficace basata sull’evidenza”. È il monito lanciato in due editoriali pubblicati da due prestigiose riviste scientifiche, Bmj e Nature, che in sostanza sostengono come la velocità con cui la scienza si sta muovendo, rischi di compromettere il rigoroso metodo scientifico alla base dello sviluppo di un farmaco. Non appena Sars-Cov2 ha fatto capolino, la comunità scientifico-industriale si è subito mossa per trovare un rimedio alla pandemia, con la ricerca di farmaci da riposizionare, nuovi vaccini o terapie anti Sars-Cov2.


  • ansa.it

    Da un embrione di topo milioni di staminali umane

    Passo decisivo per molte malattie, dalla malaria alla Covid-19

    Adele Lapertosa 13 maggio 2020 20:54
    In verde la grande quantità di cellule umane ottenute in un embrione di topo di 17 giorni (in blu). Per la maggior parte sono globuli rossi umani accumulati nel fegato del topo (fonte: Zhixing Hu) © Ansa

      Un embrione di topo è stato usato come una 'biofabbrica' per produrre milioni di cellule staminali umane mature, fra le quali i globuli rossi. La tecnica, pubblicata sulla rivista Science Advances dal gruppo dell'università di Buffalo guidato da di Jian Feng, permette di risolvere un problema che aveva finora impedito di produrre queste cellule in vivo in quantità sufficienti all'interno di un organismo vivente, e al tempo stesso potrà aiutare a costruire modelli più affidabili per lo studio di molte malattie, come la Covid-19 e la malaria, e per rivoluzionare le terapie basate sulle cellule staminali.


  • comunicato stampa unipd.it
    05-12-2020

    SCOPERTO IL “CONSERVANTE” DELLE CELLULE STAMINALI UMANE

    Il gene ZNF398 sarà fondamentale per la ricerca che si occupa di riprogrammazione delle cellule staminali a scopi terapeutici

    Identificato per la prima volta dal team di ricerca guidato da Graziano Martello dell’Università di Padova, in collaborazione con l’Università di Torino, il gene ZNF398 responsabile del mantenimento delle cellule staminali pluripotenti. Agisce da “conservante” delle staminali e la sua presenza può essere considerata una cartina tornasole del buon funzionamento delle iPS, le cellule staminali pluripotenti indotte. Lo studio è finanziato dalla Fondazione Armenise Harvard.

    Pubblicato su «Nature Communications» lo studio firmato dal team di ricerca guidato da Graziano Martello del Dipartimento di Medicina Molecolare dell’Università di Padova che ha identificato per la prima volta il gene responsabile della conservazione delle cellule staminali pluripotenti, come le embrionali staminali o le iPS. La particolarità di queste unità biologiche sta nella loro capacità di dare origine a qualsiasi cellula, dai neuroni a quelle del fegato. Le iPS, staminali pluripotenti indotte vengono generate a partire da cellule adulte del nostro corpo in un processo chiamato riprogrammazione. Questo rende le staminali una fonte cellulare preziosa per le terapie avanzate di medicina rigenerativa.


  • cnr.it

    COMUNICATO STAMPA

    Taglia e cuci dell'RNA: conoscere il meccanismo di splicing per curare malattie complesse

    11/05/2020
    Reaction mechanism of the second ligation step of splicingReaction mechanism of the second ligation step of splicing

     Passi avanti nella comprensione del meccanismo di splicing, il “taglia e cuci” attraverso cui le cellule convertono l’informazione genetica in una forma pronta per innescare la sintesi proteica. Lo studio dell’Istituto officina dei materiali del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Iom) pubblicato su Acs Catalysis, spiega per la prima volta come avviene la seconda fase del meccanismo chimico di splicing, per eventuali terapie di patologie connesse, come le leucemie e altri tipi di tumore


  • pharmastar.it

    Atrofia muscolare spinale di tipo 3, potenziale uso dei neurofilamenti come biomarcatori di risposta a nusinersen. Studio italiano preliminare

    Domenica 10 Maggio 2020  Arturo Zenorini

    Nei pazienti con atrofia muscolare spinale (SMA) di tipo 3, la riduzione dei livelli di neurofilamento nel liquido cerebrospinale (CSF) suggerisce un possibile effetto biochimico precoce del trattamento con nusinersen sulla degenerazione assonale che può precedere i cambiamenti nelle prestazioni motorie. Questa la conclusione di uno studio pubblicato sul “Journal of Cellular and Molecular Medicine”.

  • ospedalebambinogesu.it
    comunicato Stampa

    Malattie rare: identificato nuovo gene causa di difetti del metabolismo. Solo 7 casi al mondo

    Sulla rivista scientifica Brain, uno studio realizzato dall'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù in collaborazione col Policlinico Universitario di Messina e altri centri internazionali

    08 maggio 2020

     Identificato un nuovo gene la cui mutazione è responsabile di una malattia rara caratterizzata da un grave difetto del metabolismo. Lo studio multicentrico ha riguardato gli unici casi noti al mondo7 in tutto, ed è stato condotto dai ricercatori del laboratorio di genetica medica dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù in collaborazione con il Policlinico Universitario di Messina e altri istituti in USA (Pennsylvania, Minnesota, California), Germania, DanimarcaFinlandia ed Egitto. Il lavoro è stato pubblicato sulla rivista scientifica Brain una delle più importanti del settore.


  • cnr.it

    07/05/2020

    Spikeplug circonda il virus per inibire l'adesione al recettore ACE2[Spikeplug circonda il virus per inibire l'adesione al recettore ACE2]


      Una mini-proteina che “tappa” le proteine Spike del virus SARS-CoV-2 e non consente l’interazione con il recettore umano ACE2. E’ questa la scoperta di un gruppo di ricercatori dell’Istituto di biostrutture e bioimmagini (Cnr-Ibb), con sede a Napoli, coordinato dalla dott.ssa Rita Berisio.


  • lastatalenews.unimi.it

    Progeria: le alterazioni nucleari sono dovute a effetti meccanici

    La scoperta nello studio del Centro per la Complessità e i Biosistemi della Statale pubblicato su "Biophysical Journal".

    DNA

     In un articolo appena pubblicato su Biophysical Journal, i ricercatori del Centro per la Complessità e i Biosistemi dell'Università Statale di Milano hanno chiarito perché la morfologia del nucleo cellulare è alterata nei pazienti affetti da Progeria, combinando biologia cellulare quantitativa e simulazioni di modelli computazionali e aprendo, inoltre, nuovi scenari anche per lo studio delle cellule tumorali.

    La Progeria, conosciuta anche come sindrome di Hutchinson–Gilford, è una patologia rara per cui al momento non ci sono cure. I pazienti soffrono di invecchiamento accelerato a causa di una mutazione del gene A della lamina, che produce una forma alterata della proteina, chiamata progerina.

  • telethon.it

    Telethon: la ricerca scientifica non si deve fermare

    La Fondazione apre tre bandi di ricerca: oltre alle malattie genetiche rare anche un’iniziativa speciale dedicata a Covid19. E fino al 3 maggio torna l’appuntamento sulle reti Rai

    27.04.20
      L’attuale emergenza coronavirus ha reso ancora più fragili le persone affette da una malattia genetica rara, aumentando le difficoltà che questi pazienti devono affrontare, ma ha fatto anche comprendere il valore universale e l’importanza della ricerca.

    Fondazione Telethon lavora da 30 anni al fianco di queste persone per offrire loro una speranza grazie alla ricerca scientifica e annuncia che tra maggio e giugno lancerà tre bandi per selezionare i migliori progetti proposti da ricercatori di tutto il Paese. Accanto al tradizionale bando generale per progetti di ricerca sulle malattie genetiche rare, saranno infatti avviate anche due iniziative speciali.


  • pharmastar.it

    Malattia interstiziale polmonare associata a sclerosi sistemica, la Commissione Europea approva nintedanib

    Venerdi 24 Aprile 2020  Redazione

    Approvazione da parte della Commissione Europea di nintedanib per il trattamento della malattia interstiziale polmonare associata a sclerosi sistemica (SSc-ILD) nei soggetti adulti.  L’approvazione è giunta dopo il parere positivo espresso il 27 febbraio 2020 dal Comitato per i Medicinali per Uso Umano (Chmp) sull’utilizzo di nintedanib nel trattamento di SSc-ILD.

  • pharmastar.it

    Ipercolesterolemia familiare omozigote, alirocumab efficace: colesterolo-LDL ridotto del 36%. #ACC2020

    Domenica 19 Aprile 2020 AZ

    Alirocumab, anticorpo monoclonale anti-PCSK9, ha ridotto il colesterolo-LDL del 35,6% rispetto al placebo in pazienti adulti con ipercolesterolemia familiare omozigote (HoFH), secondo lo studio clinico di fase 3 ODYSSEY HoFH, presentato alla sessione scientifica annuale dell'American College of Cardiology insieme al Congresso Mondiale di Cardiologia (ACC.20/WCC).

  • pharmastar.it

    Ipercolesterolemia familiare eterozigote, con inclisiran colesterolo dimezzato e segni di benefici cardiovascolari. #ACC2020

    Sabato 18 Aprile 2020  Redazione

    Un'analisi raggruppata di trial clinici condotti con inclisiran conferma gli effetti potenti e duraturi dell’agente sulla diminuzione dei livelli sierici di colesterolo LDL e offre anche un saggio delle potenzialità del farmaco nella riduzione del rischio di gravi eventi cardiovascolari. I dati sono stati presentati nel corso del meeting virtuale dell’American College of Cardiology 2020 (ACC.20)/World Congress of Cardiology (WCC).

    L'analisi, che ha combinato tre studi di fase III su pazienti con ipercolesterolemia familiare eterozigote (FH) o malattia cardiovascolare aterosclerotica (ASCVD) trattati con l'iniezione endovenosa di inclisiran due volte all’anno, hanno abbassato i livelli di colesterolo-LDL di oltre il 50% a 17 mesi.

  • ansa.it

    All'Aifa 80 Dossier per farmaci sperimentali contro il coronavirus

    Primo rapporto Covid-19, con iter veloce autorizzati 16 studi

    Di Livia Parisi ROMA 16 aprile 2020 10:42

     Dall'idrossiclorochina al tocilizumab, passando per l'eparina: in poco meno di un mese, la Commissione Tecnico-Scientifica dell'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha valutato, grazie a un iter rapido messo a punto per l'emergenza coronavirus, ben 80 domande di autorizzazione per l'avvio di sperimentazioni e studi clinici su farmaci per pazienti affetti da Covid-19.

     Sono 16 quelli che hanno avuto parere favorevole, 10 di questi sono già partiti e l'ultimo riguarda la colchicina, un vecchio farmaco utilizzato nei disturbi su base auto-infiammatoria e nella gotta. Dall'entrata in vigore del Decreto-Legge 18/2020, alla Commissione Tecnico-Scientifica di Aifa è stato attribuito il compito di valutare i protocolli degli studi clinici delle terapie sperimentali utilizzate nei pazienti affetti da Sars-Cov-2. Le valutazioni state effettuate dal 17 marzo al 13 aprile dalla Commissione, riunita in seduta telematica permanente.


  • ansa.it

    Riprogrammazione lampo delle cellule ridà la vista ai topi

    Verso nuove terapie per le malattie degli occhi

    Elisa Buson 15 aprile 2020  18:13
    In verde i fotorecettori riprogrammati, dopo tre mesi sono ancora integrati nella retina (fonte: Sai Chavala) © Ansa

    Topi ciechi hanno riacquistato la vista dopo l'impianto nella retina di cellule della pelle riprogrammate con una nuova tecnica lampo, che in pochi giorni le ha trasformate in fotorecettori senza passare per lo stadio intermedio di cellule staminali. Il risultato è pubblicato su Nature dal National Eye Institute, parte dei National Institutes of Health americani, e promette di accelerare lo sviluppo di nuove terapie cellulari, ad esempio per le malattie della retina come la degenerazione maculare.


  • ansa.it

    Nascerà in Italia la Biobanca del coronavirus

    Nell'ospedale Sacco, conserva i campioni per terapie e vaccino

    Redazione ANSA 15 aprile 2020 13:46
    Particelle di coronavirus viste al microscopio eletttronico (fonte: NIAID) © Ansa

    Nascerà in Italia, nell'ospedale Sacco di Milano la banca biologica che raccoglierà e conserverà tutti i campioni biologici prelevati dai pazienti con la Covid -19, elementi preziosi per lo studio e lo sviluppo di strategie diagnostiche e terapeutiche e per realizzare un vaccino. Il progetto, realizzato con l'università Statale di Milano, è reso possibile grazie alla donazione di oltre 800.000 euro da parte di Banco BPM.

    La Banca biologica, gestita grazie alle competenze dell'Università di Milano, sarà realizzata nel piano interrato del Padiglione 62 del Sacco, in un'area di 280 metri quadrati che comprende una zona per l'accettazione dei campioni, la Biobanca con sei contenitori criogenici (che potranno arrivare a 18) per conservare i campioni a bassissime temperature grazie all'azoto liquido, un locale congelatori, sempre destinato alla conservazione di materiali e uno per gli impianti tecnologici.


  • ansa.it

    Coronavirus: allo studio un vaccino contro la Mers

    Ricercatori Usa puntano ad approccio simile

    Redazione ANSA ROMA 07 aprile 2020 16:35
     © EPA

     (ANSA) - ROMA, 07 APR - Dopo i farmaci nati per altre malattie, un vaccino sperimentato nei topi contro il coronavirus della Mers (Sindrome respiratoria del Medio Oriente) potrebbe essere promettente anche contro il nuovo coronavirus Sars-CoV-2.